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Addestramento e gestione del lavoro
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Inviato: Mar Mar 28, 2017 3:46 pm    Oggetto: Ads

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Selune



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MessaggioInviato: Dom Dic 04, 2011 11:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

senapo05 ha scritto:
infatti.... a domare con i sentimenti, sono pieni i macelli di cavalli ingestibili, pericolosi a tal punto che la soluzione ottimale e' sopprimerli!!!! Mad Mad Evil or Very Mad

infatti , ad educare con i sentimenti.... sai voglio esserti piu' un'amica che una mamma.... abbiamo le scuole, e qui si parla di casi gia' accaduti anche all'asilo... di bullismo imperante!!! di cafoni sono pieni gli autobus, i treni.....di maleducati adolescenti e non...( in fondo o li sopprimi da piccoli...oppure saranno la classe dirigente del prossimo decennio...) ne sono piene le cronache dei giornali.

SIGNORI!!!! ma dov'e' finita la buona equitazione,e la buona educazione... quella che quando te lo meritavi uno schiaffo non te lo negava nessuno? una punizione (leggasi frustata) non era sconosciuta in fase di addestramento.? quando arrivavi a casa con una nota del proff. e il papi .... mica denunciava il proff.. per abuso di metodi educativi... ma in piu' aggiungeva un castigo?
Ad imporre questo bieco ed insulso buonismo, non stiamo migliorando le cose.... tutt'altro!!! Mad Twisted Evil
paola


Ho i capelli bianchi, e non per l'età visto che ho ventun'anni.. Domare coi sentimenti porta cavalli al macello perchè ingestibili? I cavalli al macello li portano le corse e l'agonismo e le persone che invece di trattare gli animali come ciò che sono, viventi e senzienti, preferiscono ucciderli perchè inutili ai fini agonistici o perchè ancora in possesso di un briciolo di personalità propria e non obbidienti come cani bastonati. Be se uccidessimo tutti gli adolescenti Senapo e tutti i c******i il mondo si dimezzerebbe. Si chiama comodità e semplicità di gestione, ovvero SCUSE. Ovvero CAVOLATE.
Oppure spiegami come tutti i cavalli che vedo io domati a Parelli siano ben più obbidienti di tutti i miei bei cani. O perchè io dopo MESI di frustrazione per un cavallo ingestibile uscito dall'ippodromo per incidente (quindi, forse, secondo te o almeno secondo tanti degno solo di un proiettile captativo nel cranio e del conseguente dissanguamento) in UNA SETTIMANA ho attenuto risultati con le tecniche di doma Parelli e sono pure neofita.
La frustata ci stava? La frustata credo stia bene a chi come te ancora nel 2011 non capisce che ogni specie animale ha una sua psicologia e ritiene giusto gestire PREDE come fossero PREDATORI, e ulteriormente come fossero UMANI e non CAVALLI! Per quanto riguarda gli adolescenti io concordo con TUTTO, perchè sono giovanissima eppure i ragazzini li detesto e credo che qualche sberla ogni tanto farebbe bene in certi casi, visto che non esiste più il rispetto (badate che non ne ho mai presa una in vita mia, ma ho ricevuto un'educazione degna del termine).
Il cavallo ubbidirà alla frustata senza capirne il motivo, perchè pensa da cavallo non da umano, lo otterrai come vuoi perchè saprà che o fa quel che vuoi o gli farai del male. Complimenti, più di 2000 anni di evoluzione per arrivare all'apice e riuscire solo con la violenza.

E ora chiedo scusa per l'immenso offtopic, ma ho perso le staffe. Per quanto riguarda lo stesso topic, invece, i miei cavalli vivono di loietto e prato misto e i veterinari mi dicono di integrare pastoni di cereali. Oltretutto l'esempio di Alberto porta 14 kg per 500 kg di animale, ebbene il mio ne pesa 400 di kg ma mi hanno detto di dargli almeno 15 kg di fieno al giorno. Ma ancora, uno dei cavalli uscito dall'ippodromo è sovrappeso e il vet ci dice di dargli poco fieno spesso ma che non deve averne sempre.. Insomma, chi dice che devono averne sempre disponibile ma solo in tempo (non quantità) e chi dice il contrario (anche a quantità) ma.. a chi credere? In natura certo pascolano venti ore, rimane che fossero anche in paddock paradise non è uguale alla vita selvatica e forse, quindi, un minimo adattamento ci vuole. Ad esempio i miei stanno sempre in paddock, vero, ma certo non si fanno 50 km al giorno. Forse quindi illimitato di quantità è nocivo? Domande e domande!
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Selune



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 12:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Scusate il 2000 anni di evoluzione, in realtà volevo scrivere numeri ben più alti ma ho riportato dalla data appena scritta!
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GeG



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 10:45 am    Oggetto: Rispondi citando

Premesso che la tua riflessione di fondo è giusta, vorrei solo portare all'attenzione che anche i cavalli, tra loro (e non solo) usano la violenza per farsi capire, più o meno ritualizzata che sia.
La punizione, anche fisica (che non deve necessariamente significare maltrattamento fisico animale) può far parte comunque di un'educazione sensata. E attenzione che anche parelli a modo suo la utilizza. Quindi secondo me ha poco senso attaccarsi alle parole, bisogna osservare la realtà dei fatti per capire se le cose son giuste, "fatte bene", o meno.. Ci son cavalli "frustati" via via nel loro percorso addestrativo che non son per nulla traumatizzati, depressi o schizzati, nè restii al lavoro o diventati ingestibili. Come ci son cavalli parellizzati che hanno dato del filo da torcere perchè a loro il linguaggio parelli proprio non piaceva e le sventolate di longhina (e moschettone) attorno al muso davano proprio fastidio Rolling Eyes Questo non significa che frustare va bene a priori o che il metodo parelli non abbia aiutato tanta gente e tanti cavalli, ma a me le prese di posizioni in questo senso onestamente danno un po' fastidio.. perchè spesso poi vien fuori che la gente che si schiera in realtà non sa nemmeno bene di cosa parla (e questo è un discorso generale che fa riferimento a mie conoscenze personali, non riferito a te Selune o a Senapo05)

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Giulia
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Selune



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 1:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho preso la Parelli perchè inizio io, ma prendi qualunque doma. I cavalli usano violenza usando il LORO linguaggio e visto considerato che noi siamo tanto superiori e più evoluti, allora ci abbassiamo al livello degli altri animali? Alla gente fa comodo dire siamo superiori agli altri animali, però poi non arriva al ragionamento elementare che un cane, un gatto o un cavallo che sia va trattato come tale e non come un umano perchè non capirà.
Si chiama comodità. Perchè senza violenza ci vuole sempre molto più tempo.
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Selune



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 1:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

In ogni caso, nessuno mi ha mai detto di usare punizioni e, se ci sono, rimangono non violente. Niente è generale perchè dipende tutto dalla personalità dell'animale, comunque.
La punizione per un puledro che fa male ad un altro nel branco è l'isolamento dal branco stesso indotta dalla femmina dominante, così che capisca che ciò che fa gli costa solitudine. Questo è naturale. Una frustata? Mi sembra poco naturale e poco comprensibile da un animale che riceverà fastidio o dolore e capirà solo che deve fare qualunque cosa se non vuole sentire dolore. Con questo non dico w la Parelli perchè io devo ancora scegliere se procedere, per ora ho risultati sorprendenti con Nedved e vedo un rilassamento mai visto. Ma questo non è un discorso di metodi ma generale, la violenza per me non è accettabile punto. E finchè qualcuno la difenderà rimarremo nello stesso punto.
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GeG



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 1:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non si tratta di difendere la violenza, ma di mettere un attimino in luce che per "violenza" la gente può intendere un po' cosa gli pare. Se la frustata ti sembra poco naturale cosa pensi che sia mettere al cavallo l'imboccatura? E la frusta alla fine è un aiuto come tanti, il significato con cui viene connotata dipende dal modo in cui l'uomo la utilizza.
Non credo che chi utilizza la violenza (utilizzando veramente metodi violenti, al di là dell'avere in mano o no una frusta) tratti il cavallo umanizzandolo Shocked anzi.. Non è tutto bianco o nero, è questo che vorrei mettere in luce. Ed il cavallo è molto meno stupido di quanto non si pensi troppo spesso.
Citazione:
Perchè senza violenza ci vuole sempre molto più tempo.

Anche questo non è assolutamente vero.
Non facciamo estremismi per favore..

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Selune



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 2:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

E chi ti ha detto che io usi l'imboccatura, infatti? Io monto con un sidepull o anche solo con la capezza e il mio cavallo risponde ugualmente perchè lo trovo innaturale. E soprattutto io monto una volta ogni sei mesi.. Nulla esclude che arriverò ad averli "solo" da compagnia. Perciò si trovo entrambe le cose innaturali e la "frusta" la uso anche io, diversamente: ma poi io sto parlando dell'inadeguatezza dell'USO, e non dell'oggetto in sè! Il cavallo in una qualunque doma non deve temere il frustino, una persona che fa girare il cavallo a corda col frustino non è violenta se hai capito questo.
E per ultimo, puoi prendere anche il cavallo più addestrato del pianeta (stando sul tema Parelli o altre dome etiche) ma questi metodi si basano sulla costruzione di un rapporto tra cavallo e proprietario che si impiega ANNI a costruire; se lo addestro io lo crea con me e risponde a me, tu puoi anche essere il miglior domatore ma con te il cavallo non risponderà uguale logicamente! Forse i cavalli ingestibili nascono dal fatto che la doma classica si basa su uno standar, per cui cavallo preparato con cavaliere preparato riesce, ma dove la base è il rapporto personale.. non ti basta essere il migliore a tecnica, devi ottenere la sua fiducia.
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Selune



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 2:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mai detto che i cavalli siano stupidi, tutt'altro; ma questo non implica che imparerà a ragionare da umano, vivrà comunque ragionando da cavallo. Sta a te capire il suo linguaggio e psicologia, non al cavallo capire la tua.
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GeG



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 3:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Selune.. dai l'impressione di star facendo una battaglia personale .. in un mondo che fra l'altro conosci ancora poco. Con questo non voglio dire che i concetti son sbagliati, ma che stai estremizzando senza aver concretamente esperienza in merito e senza conoscere le varie sfaccettature di questo mondo e della gente che gira intorno ai cavalli.
Ognuno ha le sue idee e discuterne va sempre bene, ma i paladini della giustizia equina finiscono generalmente per cadere nell'ipocrisia, tu stessa ci stai andando a finire affermando che monti una volta ogni 6 mesi per esempio. Cosa dovrebbe significare questo? Montando una volta ogni 6 mesi o tutti i giorni cosa pensi che cambi? Dovrebbe voler dire che il primo rispetta di più il cavallo del secondo? Per favore dai, questi discorsi non hanno senso. Se arriverai a tenerli solo per compagnia .. sarà una scelta tua fatta in base a quel che ti senti di fare tu con i tuoi cavalli, ma non ti mette nella posizione di giudicare (dall'esterno e sulla base di 3 parole scritte) cosa fanno gli altri e come vivono i loro cavalli, se fanno bene o male. Già con me più volte hai giudicato male sbagliando in pieno l'idea che ti eri fatta di me da cose che avevi letto e mal interpretato. Poi ci si chiarisce e tutto è ok, ma non è che forse tendi ad essere un po' affrettata nel sindacare giudizi?
Il mio umile consiglio, poi sta a te accettarlo o meno, ovviamente.. è di andarci piano. Siam tutti qui perchè amiamo il cavallo e già il fatto di essere su un forum che si occupa di barefoot e gestione naturale implica l'attenzione e l'interesse particolare a ciò che concerne il benessere del cavallo. Poi ovviamente non è detto che tutti quelli che "son qui" son davvero "bravi e meritevoli" , ma da un forum sarà sempre ben difficile poterlo stabilire. Se si offre una riflessione non significa voler dare il via ad una guerra di principi.

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Selune



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 4:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io non giudico chi ho citato nè te. Io giudico il modo di pensare tipico della nostra specie, che invece di andare veramente a fondo rimane a galleggiare. Purtroppo come gestione vera ne so poco perchè ho cavalli da meno di un anno, ma monto da quando ne ho 11 e ne ho 21, perciò forse qualcosina e qualcuno ho conosciuto anche io tutto sommato. E' proprio per questo che quando ho iniziato ad avere cavalli non mi è passato in mente di infilargli morsi in bocca e chiuderli in un box di scuderia, ma mi sono subito gettata nella gestione naturale (ed eccomi qua) e nella doma etologica, perchè ciò che ho visto per anni non mi è piaciuto per niente.
Non mi ritengo esagerata nè estremista. Quando si parla di etologia o benessere animale e date dell'estremista a me... vi manderei a parlare con gli altri animalisti che popolano l'Italia per vedere cosa vuol dire reale estremismo ahahahahah!! Come sempre punti di vista, ci sono abituata di buona leva!
E' un enorme problema per te che io non sia d'accordo sul frustare i cavalli come metodo standard? Vorrà dire che ne sto facendo una battaglia personale, d'accordo, la porterò avanti volentieri anche Smile

In ogni caso avevo posto anche una domanda inerente al topic stesso.. Perchè li si che sono veramente confusa più che su altri temi Sad
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Selune



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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 4:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ps: volevo giusto acquistare un paio di libri di J. Jackson per capire meglio la filosofia della gestione naturale perchè, per ora, conosco solo "la copertina" di questo mondo. Il primo che si trova sul sito sulle cure naturali dello zoccolo ho letto parli anche di quello, purtroppo però l'alimentazione rimane oscura quasi, pensavo di seguire direttamente il corso proposto. Abbiamo un nuovo campo non troppo grosso in azienda e lo dedicheremmo ai cavalli, perciò sapere cosa è meglio per loro mi permetterebbe di sfruttare letteralmente questa occasione!!
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rhox
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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 5:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

moderazione: selune abbassa i toni per favore. in questo forum non si litiga, non ci si accusa e non ci si scalda per così poco.

per il resto a mio parere parti per lotte infinite senza contare che spesso sono battaglie con i mulini a vento.
io sinceramente monto la mia cavalla senza imboccatura fuori perchè è più serena e viviamo benissimo così. ha un hackamore però, non una capezza. perchè con la capezza finirebbe male, a tironi o fugoni perchè lei ha la sua concezione di passeggiata e io la mia.
e visto che io ci tengo alla sua incolomità finire pancia a terra su una strada asfaltata non è salubre mi metto nelle condizioni di fermarla prima.
ci sono alcuni cavalli che in capezza non sono gestibili e quindi? dobbiamo trasformare le ore in lotte di tironi per farci ascoltare?
l'uso dell'imboccatura se ben fatto è a mio parere migliore che stironi e litigate se non la si usa..

dopo di che ci sono fior fiore di cavalli buttati in un paddock con il fango fino alle orecchie, sporchi, con cibo di scarsa qualità, malmenati da tutti.. forse questi cavalli metterebbero la firma per un box pulito e con cibo degno..

in molti anni che giro tra i cavalli ho visto un buon numero di scuderie "tradizionali" gestire e tenere i cavalli in modo ottimo, ho visto un buon numero di lager travestiti da scuderie sia tra quelle tradizionali che tra quelle natural..
non facciamo di tutta l'erba un fascio..
ho visto un sacco di parellisti in realtà propinare violenze gratuite ai loro cavalli. perchè per i cavalli il problema spesso non è la violenza fisica, ma quella psicologica.
e una persona con un carrot stick in mano che non ha la prontezza di mettere e rilasciare pressione nei momenti giusti pone una pressione psicologica sul cavallo fortissima.

e non è vero che il cavallo deve avere un rapporto esclusivo con il proprio addestratore. anzi una situazione simile è assolutamente indice di non funzionamento del metodo.
un buon metodo e un buono strumento è quello che consente al cavallo di essere sereno alle richieste di eprsone diverse perchè si sa che i cavalli nella loro vita possono incontrare molte persone che li maneggiano e più sono educati e gestibili più vivono sereni senza botte, costrizioni e violenze
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MessaggioInviato: Lun Dic 05, 2011 8:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

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in cui era fuori argomento.
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GeG



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MessaggioInviato: Mar Dic 06, 2011 10:44 am    Oggetto: Rispondi citando

Chi è pronto a leggersi il mio poema?? Laughing

Prima di tutto ricordo un attimino che con il mio primo intervento volevo solo far notare che i cavalli sono in grado di interpretare azioni di “violenza” se queste sono inserite in un contesto che in qualche modo le giustifica. Sanno interpretare segnali di minaccia e azioni di offesa e la violenza fisica, anche se sono prede e non predatori, rientra nel loro modo di comunicare.
Con questo non sto giustificando l'uso della violenza nell'addestramento, ma mettendo in luce che un atto punitivo anche di tipo fisico, come può essere una frustata inferta allo scopo di inibire immediatamente un comportamento indesiderato (se vogliamo.. anche potenzialmente pericoloso! Dipende dalle situazioni..) non la si può condannare a priori in nome dell'etica e della morale. Etica e morale son concetti che riguardano l'uomo, del tutto estranei al linguaggio dei cavalli. Un cavallo che riceve una punizione “intelligente” (mica si parla di malmenare un cavallo per fargli del male eh!) questo sarà in grado di interpretarla e tutto sommato libero di scegliere se adeguare il comportamento o meno.
(in riferimento a questa frase “Il cavallo ubbidirà alla frustata senza capirne il motivo, perchè pensa da cavallo non da umano” )

L'osservazione di Senapo05 posso immaginare che volesse far riferimento al “buonismo” inteso proprio come questa mentalità che si scandalizza di fronte a chi alza la voce con un animale e chi usa punizioni esplicite come una frustata.. e magari si lascia imbambolare dalle cosiddette “dome dolci” , “dome naturali” con l'idea che tutto si può fare e fare meglio con la dolcezza e magari nemmeno si rendono conto che nemmeno in questi metodi esistono determinati modi di punire e inibire.. o non li capiscono.. o non li sanno applicare, o li applicano convinti che non sia nulla di drammatico e traumatico (messi a confronti con delle crudeli e cruente frustate) e invece esercitano fortissime pressioni psicologiche nei loro cavalli senza nemmeno rendersene conto.. dando così origine a molti problemi che forse si sarebbero evitati con un po' di polso fermo e tanta semplice coerenza all'inizio.
Ma questa è una mia deduzione.. cosa volesse dire Senapo05 verrà eventualmente lui (anzi lei) a confermarcelo.

senapo05 ha scritto:
infatti.... a domare con i sentimenti, sono pieni i macelli di cavalli ingestibili, pericolosi a tal punto che la soluzione ottimale e' sopprimerli!!!!

Sicuramente la sua esposizione è stata estremista in tal senso.

Selune però sei stata decisamente estremista nel senso opposto (quanto meno nei toni.. ma anche nei concetti esposti direi)
Fra l'altro come accennato adesso e precisato nel post precedente da Rhox anche nel metodo Parelli si possono creare frustrazioni importanti. Quindi è possibilissimo trovare “cavalli parellizzati” (già a me che si usi questo modo di dire fa venire i brividi) obbedienti più che cani.. Rolling Eyes degli automi praticamente, impassibili e apatici.
Non esiste il metodo “perfetto” secondo me e bisogna avere l'onestà mentale di ammettere che la punizione fa parte del percorso addestrativo di un cavallo, che sia mascherata in un modo o nell'altro non fa molta differenza. Bisogna esser coscenti di quello che si fa e prendersene le responsabilità.

Selune ha scritto:
La punizione per un puledro che fa male ad un altro nel branco è l'isolamento dal branco stesso indotta dalla femmina dominante, così che capisca che ciò che fa gli costa solitudine. Questo è naturale. Una frustata? Mi sembra poco naturale e poco comprensibile da un animale che riceverà fastidio o dolore e capirà solo che deve fare qualunque cosa se non vuole sentire dolore.

Torno su questa frase, dunque.. i puledri possono tranquillamente prendersi anche morsi e calci se non rispondono ai segnali che gli altri cavalli del branco gli danno. Così come i cavalli adulti, vale lo stesso in tutte le fasi della crescita. Una frustata .. come già fatto notare se c'è un contesto che la giustifica il cavallo è perfettamente in grado di interpretarla come è in grado di interpretare un morso o una pedata. Che non gli piaccia è un altro discorso ma è ovvio che con la frusta si ricorre all'utilizzo di una punizione positiva (che esercita un'azione fastidiosa) o talvolta di un rinforzo negativo (si applica uno stimolo spiacevole da rimuovere appena il cavallo offre la risposta giusta). Non gli si fa un favore frustandolo certamente, ma non si può andare a raccontare e credere veramente che il cavallo non sia in grado, perchè preda poi, di capirne il motivo.

Il problema è fare le cose con cognizione di causa in modo che qualsiasi rinforzo o punizione si decida di utilizzare (anche alternative e a'voglia se ce ne sono, mica si addestra a son di frustate) lo si utilizzi in modo efficace, in modo che al cavallo sia più comprensibile possibile capire cosa fare e farlo in risposta a indicazioni il più leggere possibili.

A questo punto mi viene spontaneo ricollegarmi al discorso dell'imboccatura.
Dal momento che Selune mi parlavi di “naturale” in riferimento alla frusta avevo lanciato la provocazione dell'imboccatura e tu mi hai prontamente risposto che non la utilizzi ma usi un bosal o la capezza perchè l'imboccatura ovviamente è innaturale.
Ma.. se è di naturale che parliamo.. nemmeno bosal o capezza son naturali!! Il cavalo è legato e costretto in qualche modo dalle pressioni a far quel che tu gli chiedi Cool Cosa c'è di naturale nell'equitazione? Nulla! (e personalmente infatti non sopporto le definizioni di “equitazione naturale”) Se te salti sopra la schiena di un cavallo e gli leghi attorno al capo qualsiasi cosa, anche se non si colloca nella sua bocca, non c'è proprio nulla di naturale.
Eeeh.. si lo so, sto estremizzando Laughing e vedi che quando si estremizza non si arriva più da punte parti.
Faccio quindi un passo indietro.
L'imboccatura può esser paragonata a prescindere da un modo di comunicare violento?
E' vero che l'imboccatura è un corpo estraneo in bocca e che crea più o meno disagio al cavallo stesso per provocare delle risposte. Ma l'addestramento intelligente è mirato proprio a far comprendere al cavallo, passo per passo, come rispondere alle minime pressioni senza dover arrivare a sentir dolore.
Anche io uso se posso testiere senza imboccatura perchè semplicemente le ritengo più comode per il cavallo. Faccio anche tante passeggiate di più ore, faccio trekking di più giorni (fuori dalla mattina alla sera con il cavallo). Quindi la comodità del cavallo mi preme molto. Ma non vedo nulla di drammatico nell'utilizzare opportunamente un'imboccatura per poche ore al giorno.
E per i cavalli che senza imboccatura danno qualche “problema” .. metto sulla bilancia i pro e i contro e decido.
Come ha fatto giustamente notare è anche e soprattutto una questione di sicurezza, per entrambi.
E questo non significa giustificare l'esistenza e l'utilizzo di filetti mostruosi e morsi di tutti i tipi, veri e propri strumenti di tortura. Né l'utilizzo incosciente degli aiuti di mano, l'incapacità dei cavalieri che non sanno star bene in sella e che con il loro assetto traballante e sbilanciato e le mani goffe e pesanti sfracassano le bocche ai loro poveri cavalli. Ma lì più che un problema di imboccatura o meno è un gravissimo problema di incompetenza.

rhox ha scritto:
e non è vero che il cavallo deve avere un rapporto esclusivo con il proprio addestratore. anzi una situazione simile è assolutamente indice di non funzionamento del metodo.
un buon metodo e un buono strumento è quello che consente al cavallo di essere sereno alle richieste di eprsone diverse perchè si sa che i cavalli nella loro vita possono incontrare molte persone che li maneggiano e più sono educati e gestibili più vivono sereni senza botte, costrizioni e violenze

Quoto. Un cavallo ben addestrato risponde a chiunque gli riproponga con gli stessi “codici” le cose che lui conosce.

Tornando all'addestramento .. non posso far riferimento a me, essendo modesta come cavaliere e avendo capacità addestrative ben scarse, ma riferendomi a chi l'addestramento lo fa a livelli un po' più “seri”, per quanto mi riguarda il mio problema non è quello di star lì a controllare e puntare il dito se l'addestratore (o presunto tale) osa alzar la frusta e bacchettare di tanto in tanto il [CENSORED] del cavallo che ha sotto, ma piuttosto di osservare bene come monta, che uso fa degli aiuti, con quale abilità riesce a comunicare con il cavallo, guadagnandosi la sua serena attenzione e facendosi capire (a prescindere dall'avere la frusta in mano) e.. se dovesse frustare, capire perchè lo ha fatto, vedere in che modo e con quali risultati.

Se ci sono addestratori più bravi che riescono senza l'uso di frusta né di altri metodi punitivi fisici (ma nemmeno di forti pressioni psicologiche) BENE! Abbiamo solo da imparare (e lo dico veramente, non in modo ironico) Questo non vuol dire però condannare a prescindere tutti gli altri. Tutto qua.

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Selune



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MessaggioInviato: Gio Dic 08, 2011 10:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Senz'altro, ho esposto male, nel senso che come ho privatamente già spiegato.. Vabè ci siamo già sistemate è vero, appunto Very Happy
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