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Parelli: chi lo ha provato?
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Inviato: Gio Apr 27, 2017 4:49 pm    Oggetto: Ads

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pegaso



Registrato: 30/10/07 12:53
Messaggi: 57
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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 9:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Per inciso : prendere il suo livello 1 non indispensabile per andare a cavallo . Serve solo a mettere alla prova noi stessi per vedere se siamo in grado di farlo . E nel frattempo senza accorgecene miglioriamo la nostra comunicazione. Questo e' il messaggio .

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Giampiero



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Residenza: Monfalcone, FVG

MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 9:59 am    Oggetto: Rispondi citando

pegaso ha scritto:
Non chiede di seguire un solo metodo , ma un solo programma , che e' ben diverso . Se ad esempio io decido di voler provare il suo metdodo per ragguingere almeno il primo livello diciamo in 5 settimane , in quelle 5 settimane mi devo attenere scrupolosamente al percorso da lui indicato . Dopodiche' posso fare quello che mi pare.


Scusa ma non ti seguo molto.....?
Cosa vuol dire che poi puoi fare quello che ti pare???
Puoi farlo sempre quello che ti pare, ma se segui il metodo parelli, lo segui, non ti pare?
Se hai raggiunto il primo livello (e comunque 5 settimane mi sembrano pochine.... Smile )inizi a studiare il secondo....oppure abbandoni...ma se abbandoni non segui il metodo parelli.....
Mi ripeto, non capisco molto il tuo ragionamento..... Question
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pegaso



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Messaggi: 57
Residenza: Emilia Romagna,RA,Faenza

MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 10:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Nel senso che ti puoi fermare al livello che preferisci . Diciamo che io uso il cavallo solo per passeggiate e ho difficolta' a caricare il cavallo nel trailer , porto a termine il livello 1 ( io l'oho fatto in un mese , per esempio ) e continuo a farmi le mie passeggiate. Non sono certo obbligato a continuare con il 2° . Se invece volessi fare qualche gimkana e' sicuramente consigliabile portare a termine anche il 2 e vado a fare tutte le gimkane che mi pare . E non sono certo obbligato a continuare. Il concetto e' inserire nelle proprie attivita' equestri questi programmi .

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pegaso



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Residenza: Emilia Romagna,RA,Faenza

MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 10:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Vediamola in questo modo : il sistema Parelli piu' che un metodo e' un insieme di programmi .

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pegaso



Registrato: 30/10/07 12:53
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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 10:31 am    Oggetto: Rispondi citando

Se tu non porti a termine i programmi non puoi certo dire che il metodo non funziona ( come invece fanno in molti ). Senza i programmi il metodo non e' tale e non produce risultati.

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Alex



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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 11:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Magnifica precisazione. Allora distinguiamo due aspetti (per quanto ne so) della scuola Parelli:

1. il metodo di addestramento. Facilissimo da definire, uso pochissime parole: rinforzo negativo con doubling. Il metodo "classico" di ogni tipo di equitazione tradizionale e classica (con associate minori componenti di rinforzo positivo e talora di punizione) fino ai metodi innovativi recentissimi e non da tutti considerati come adatti alla vera equitazione (così tengo in considerazione anche lunghe discussioni con Bigfoot!).

2. la progressione dell'addestramento (un mattone dietro l'altro, senza tralasciarne nessuno).

Nessuno di questi due aspetti è originale, ma devo dire la verità: solo attraverso un minimo di istrzione parelliforme ne ho capito l'importanza! Se avessi avuto un istruttore tradizionale eccellente forse l'avrei capito prima; ma tant'è. E non mi pare di essere stato il solo, a non capire prima... Evil or Very Mad

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Francesco De Giorgio



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Messaggi: 251
Residenza: Monterotondo (ROMA)

MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 12:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
....i metodi innovativi recentissimi e non da tutti considerati come adatti alla vera equitazione....


O meglio...metodi e approcci che non sono "vendibili" alla massa o via dvd, ma solo a persone capaci di guardare le cose da tanti punti di vista diversi, con mente aperta e destrutturata, indipendentemente dal tipo di equitazione che si pratica, convenzionale o naturale che sia.

Approcci e attitudini mentali che ho sempre avuto, da quando ventenne, ero assistente di Nicola Petrone, discendente del più famoso Nicola Petrone, capo-razza del famoso allevamento di cavalli salernitani del barone Morese.

Con Nicola ho sviluppato un mio modo di essere e sentire i puledri, riuscendo ad interpretarli in modo diverso l'uno dall'altro, individuando strategie e non applicando metodi standard.

Nicola mi diceva che non tutti potevano accedere alla formazione di un cavallo, ma ora sembra tutto più facile e facilmente vendibile.

I percorsi sono lunghi, impegnativi, faticosi, intensi.

Ancora ricordo...sveglia alle 5.00...spalare letame con Don Alfredo fino alle 9.00, pulire tutti i cavalli della scuderia prima di iniziare a lavorare i puledri insieme a Nicola, montare in campagna i puledri fatti. Questo per anni e ancora anni. Pur laureato continuavo a spalare letame, a fare il groom e l'assistente ammansitore e preparatore.

Un corso di due giorni, anche come quelli che propongo io, rappresentano una briciola, lo dico sempre ai corsi, bisogna poi raccogliere tante briciole, ogni giorno, senza mai fermare la sete di sapere tanti saperi.

A distanza di 20 anni e dopo tante esperienze, solo un paio di mesi fa Nicola mi vede lavorare con un cavallo e mi dice: Bene Francesco! L'allievo ha superato il maestro!".....altro che livelli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 ecc ecc ecc Evil or Very Mad

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Blog dell'Accademia La Manada: [url]http://accademialamanada.blogspot.com/[url]
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Giampiero



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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 1:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

pegaso ha scritto:
Nel senso che ti puoi fermare al livello che preferisci . Diciamo che io uso il cavallo solo per passeggiate e ho difficolta' a caricare il cavallo nel trailer , porto a termine il livello 1 e continuo a farmi le mie passeggiate. Non sono certo obbligato a continuare con il 2° . Se invece volessi fare qualche gimkana e' sicuramente consigliabile portare a termine anche il 2 e vado a fare tutte le gimkane che mi pare . E non sono certo obbligato a continuare. Il concetto e' inserire nelle proprie attivita' equestri questi programmi .


Mi spiace Pegaso ma non sono per nulla d'accordo e ti assicuro che mai Parelli ha impostato le cose in questo modo...
Non so quale sia l'istruttore Parelli che ti ha indicato questo approccio ma, credimi, non è quello "corretto"..... Wink
Certo, come ho già avuto modo di scrivere se a te va bene così contenti tutti... però impostare le cose così come le hai descritte sarebbe riduttivo in quanto definiremmo il "metodo Parelli" come un insieme di "trucchetti" finalizzati alla risoluzione di questo o quel problema....e non è assolutamente questo lo spirito, anzi, lungi dall'esserlo!!!
Perchè per restare nel tuo esempio, se fai passeggiate ma hai problemi nel caricare il cavallo nel trailer ( Smile ) , fai il primo livello e poi lo carichi? (sicuro???), ma anche fosse, capisci come caricarlo e poi magari come hai detto tu continui a "fare passeggiate" magari con leve, abbassatesta e chissà che cosa....e cos'hai capito? Sad
No, mi spiace, potrà anche andare benissimo a te e non ho nulla da dire, ma non puoi far passare questo "approccio" come quello "sugggerito" da Parelli, assolutamente no!
Il "metodo Parelli" ho lo "abbracci" in toto o non lo segui, i "trucchetti" sono un'altra cosa!!! Confused
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pegaso



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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 3:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ovvio . Ma credi che chi porti a termine il liv 1 poi vada in giro con abbassatesta ? Mai visto in vita mia . Forse mi hai frainteso . Chi si avvicina a Parelli lo fa semplicemente per 1 solo motivo ( 9 volte su 10 ) : perche' ha un problema che da solo non riesce a risolvere e se chiede consiglio a 3 persone esperte di cavalli spesso si sente rispondere in tre modi diversi . E la confusione e lo sconforto prendono il sopravvento . Che fare ? semplice , intraprendere un percorso ( programma ) che oltre a risolvrere quel problema , ne evita molti altri in partenza .

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Giampiero



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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 3:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

pegaso ha scritto:
Ma credi che chi porti a termine il liv 1 poi vada in giro con abbassatesta ? Mai visto in vita mia .


Visti, visti tanti credimi!!!
Purtroppo ce ne sono di tutti i tipi!!!!
Non intendevo chiaramente dire che tu sei uno di quelli ma era per fare un esempio!!!!

pegaso ha scritto:
Chi si avvicina a Parelli lo fa semplicemente per 1 solo motivo ( 9 volte su 10 ) : perche' ha un problema che da solo non riesce a risolvere e se chiede consiglio a 3 persone esperte di cavalli spesso si sente rispondere in tre modi diversi . E la confusione e lo sconforto prendono il sopravvento . Che fare ? semplice , intraprendere un percorso ( programma ) che oltre a risolvrere quel problema , ne evita molti altri in partenza .


Mah..non sarei così sicuro sulle percentuali, credimi che nei corsi di primo livello ci sono anche tantissime persone che credono che esistano due modi di rapportarsi ai cavalli, con violenza oppure "umanizzandoli" e trattandoli come dei bambini con la loro "bella copertina", facendogli delle belle treccine. E quando si accorgono che non siamo ne gli uni ne gli altri..... Confused

Comunque, e torno a ripetermi, la filosofia del metodo è un altra, quella di portare le persone stesse ad approcciarsi in maniera differente.
Può darsi che ti avvicini a Parelli perchè non riesci a risolvere un problema ma poi devi accorgerti che (in gran parte dei casi) è tutto il resto che non va e magari quel problema è solo un sintomo....

Anche i livelli poi sono un po'....superati....infatti non vengono più proposti dei "pacchetti" di studio organizzati per livello...ora ci sono i "patterns" (on line, liberty, freestyle e finesse) e sia il materiale di studio che i corsi stanno per essere ristrutturati in base ai nuovi "moduli" che ti permettono una maggiore varietà di approccio molto più personale perchè uno può sviluppare maggiormente e più velocemente la libertà e l'on line e magari "restare indietro" sul resto o qualsiasi altra "combinazione....è tutto molto più fluido......e "personalizzabile!!!!!
Nei prossimi mesi e soprattutto con gennaio ci saranno parecchie novità....
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Giampiero



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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 3:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Francesco De Giorgio ha scritto:
metodi e approcci che non sono "vendibili" alla massa o via dvd, ma solo a persone capaci di guardare le cose da tanti punti di vista diversi, con mente aperta e destrutturata, indipendentemente dal tipo di equitazione che si pratica, convenzionale o naturale che sia.
.....altro che livelli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 ecc ecc ecc Evil or Very Mad


Non te la prendere, ma posso chiederti come mai tanto "disprezzo" per Parelli?
In fondo se amiamo i cavalli non credo che dovrebbe essere un personaggio da scegliere come obiettivo di attacchi (anche se magari possono essere giustificati, non saprei....) "senza pietà"....non sarebbe meglio prendersela tanto con chi i quadrupedi li MASSACRA???
Se tutti quelli che hanno a che fare con i cavalli userebbero il metodo Parelli......
A me interessa molto quello che scrivi e spesso sono completamente d'accordo con le tue parole ma continuo a non capire tutta questa acrimonia nei suoi confronti!!!
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fabiosilvia



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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 3:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

pegaso ha scritto:
Chi si avvicina a Parelli lo fa semplicemente per 1 solo motivo ( 9 volte su 10 ) : perche' ha un problema che da solo non riesce a risolvere...


Beh, forse io faccio parte di quel "1" su 10....o forse la statistica che fai è un pò sbilanciata.....comunque io ho cominciato a seguire il metodo quando non avevo ancora il mio cavallo.

stavo semplicemente facendo il "classico" percorso in una scuola di equitazione.....ma mi sono reso conto che quello non mi bastava, che l'approccio col cavallo messo in quei termini era sbagliato, che doveva esserci un'alternativa...

E così cominciai a leggere i libri di Monty Roberts, a seguire qualche sua dimostrazione , e approdai a Parelli per l'innegabile maggiore comodità nel seguire i corsi ( anche perchè quelli erano gli "anni ruggenti" in cui c'erano anche troppi interessati , mentre oggi, a quel che ne so, spesso si mischiano i livelli per ottimizzare le ore....

Quindi vorresti dire che se non si ha un qualche "problema" non ci si avvicina al metodo ?...se fosse così allora a maggior ragione non sarebbe una buona strada: io comunque sono fautore della MTC ( so che ad Alex questo non piace Wink ) che fondamentelmente rispetto alla medicina occidentale afferma che bisogna mantenere lo stato di benessere, non aspettare che ci si ammali e andare poi a curare coi farmaci....
che riportato nel discorso nostro, significa che non si intraprende la strada dello studio della comunicazione uomo-cavallo solo perchè si ha un problema....

Ciao,Fabio
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Alex



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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 3:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Anch'io mi sono avvicinato a Parelli affascinato da una dimostrazione e non perchè avessi problemi. A dire il vero, non era un istruttore Parelli Doc, ma ci era molto molto vicino; e nel suo percorso mi sembra che se ne stia allontanando, per avvicinarsi progressivamente al FT. Fabio, sigla contro sigla... Laughing

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Alex
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Giampiero



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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 3:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

fabiosilvia ha scritto:
...oggi, a quel che ne so, spesso si mischiano i livelli per ottimizzare le ore....


Mi sa che non è proprio così, visto che per riuscire ad organizzare un corso devi fissare le date quasi da un anno all'altro visto la poca disponibilità degli insegnanti....(certo sono pochi...)

Ed è inevitabile che ci siano persone a "livelli" (non intendo i livelli parelli) diversi in un corso, ti pare, semma dal prossimo anno i corsi saranno organizzati proprio in maniera totalmente diversa, proprio con livelli diversi ma non "mescolandoli".......

ciaoo
Giampiero
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fabiosilvia



Registrato: 01/09/08 08:57
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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 3:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Giampiero ha scritto:
[Anche i livelli poi sono un po'....superati....infatti non vengono più proposti dei "pacchetti" di studio organizzati per livello...ora ci sono i "patterns" (on line, liberty, freestyle e finesse)...


Conoscenti che continuano nel metodo, mi avevano spiegato questa evoluzione: da una parte, mi fa comunque piacere, dall'altra dimostra una volta di più che lo strutturare dei metodi è riduttivo....perchè sono in continua evoluzione...
Facciamo un esempio pratico: Edwin e Ariane ( che ora dopo anni di Parelli hanno una loro struttura ) scrivendo sul "Mio cavallo" hanno messo in evidenza come per cominciare ad avere unaa relazione col nostro cavallo non dobbiamo mandarlo via, non dobbiamo fargli spostare gli anteriori, etc, ma gestire i posteriori, fare il cosiddetto driving game.....

allora l'insegnamento del porcospino e lo "sguardo della suocera" che per più di un decennio hanno insegnato...era SBAGLIATO????? Laughing

ciao,Fabio
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