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Problemi in vista nel movimento barefoot
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Inviato: Sab Giu 24, 2017 7:01 am    Oggetto: Ads

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Alex



Registrato: 21/03/06 16:55
Messaggi: 3212
Residenza: Friuli-Venezia Giulia, GO, Monfalcone

MessaggioInviato: Lun Apr 28, 2008 10:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Io invece non sottoscrivo.

In teoria, avete ragione... trovato un professionista bravo, chi se ne importa se ha una patacca o no?

Ma.... come facciamo a trovare un professionista bravo? Per tentativi, alle spese dei nostri cavalli? Perchè si presenta bene? Perchè ci viene raccomandato da un amico? Perchè ci è rimasta impressa una qualche forma di pubblicità?

L'affiliazione a un'associazione professionale seria è almeno una discreta garanzia di qualificazione e di addestramento... vero, non dà una garanzia assoluta, ma è una facilitazione... e giudicare la serietà di un'associazione professionale non è facile, ma c'è il vantaggio che lo si può fare "una volta per tutte".

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mikihorse



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MessaggioInviato: Lun Apr 28, 2008 12:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

E' il mercato che fa una selezione non una tessera che è solo fonte di favoritismi ad ogni livello.
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Alex



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Messaggi: 3212
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MessaggioInviato: Lun Apr 28, 2008 1:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

mikihorse ha scritto:
E' il mercato che fa una selezione non una tessera che è solo fonte di favoritismi ad ogni livello.


Non sono affatto convinto... quarda com'è ridotta la televisione, che si adegua perfettamente al mercato... no, non sono affatto convinto.

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ty



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Messaggi: 26

MessaggioInviato: Mar Apr 29, 2008 11:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Salve,
sono nuovo ma vorrei dire la mia, io penso che un forum serva per uno scambio di informazioni e se qualcuno conosce situazioni o persone che spingono certi movimenti solo per un interesse personale e in maniera poco professionale è giusto denunciarli, sempre rispettando le buone maniere.
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Alex



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MessaggioInviato: Mar Apr 29, 2008 1:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao ty!
Sarei perfettamente d'accordo ma sostituendo la parola "denunciarli" con "discuterli".

Vorrei inoltre mettere in guardia sul fatto che alcuni potrebbero usare questa tecnica (la "discussione", la "denuncia", o la semplice maldicenza) per fare autopromozione indiretta... magari, ancora più insidiosamente, non esponendosi in prima persona, ma inducendo amici/estimatori a farlo ai danni di concorrenti.

A questo punto, preferisco di gran lunga l'autopromozione diretta: "Io faccio questo, così e così, e sono convinto di farlo bene..." accettando, ovviamente, il rischio che la cosa venga messa in discussione.

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Alex
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Alex



Registrato: 21/03/06 16:55
Messaggi: 3212
Residenza: Friuli-Venezia Giulia, GO, Monfalcone

MessaggioInviato: Mer Apr 30, 2008 11:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

E se il movimento barefoot, in quanto tale ("movimento"), non esistesse semplicemente più?

Un movimento è un movimento quando c'è la mobilitazione spontanea di energie che si raggruppano attorno a un'idea e aprono una discussione innovativa... l'idea iniziale: "i ferri non servono, anzi sono dannosi, toglieteli e ripensate daccapo alla gestione complessiva dei cavalli" non unisce più le persone. Prova ne è che i gruppi sono parecchi, e cominciano ad essere in concorrenza fra di loro. Con colpi sia sopra, che sotto la cintola.

Nel nostro micro-cosmo costituito da questo forum, la cosa è palpabile.

Ovviamente siamo nel paese delle divisioni, le ho viste nel movimento ambientalista, nel movimento animalista, per non parlare della politica.... ma ho l'impressione che la cosa sia particolarmente seria e l'animosità sia particolarmente accentuata là dove si concentrano degli idealisti...

Sento chiarissimi i sintomi di una certa stanchezza personale. Posso entusiasmarmi nel partecipare a un vero movimento, non mi entusiasmo affatto nel parteggiare per una fazione o l'altra, nel partecipare a un confronto competitivo, e nemmeno nel mediare controversie.

Vediamo... gli interventi da moderatore che ho dovuto fare negli ultimi giorni mi hanno rattristato e scoraggiato.

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scacciaferri



Registrato: 24/04/07 00:15
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Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Gio Mag 01, 2008 3:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Sento chiarissimi i sintomi di una certa stanchezza personale. Posso entusiasmarmi nel partecipare a un vero movimento, non mi entusiasmo affatto nel parteggiare per una fazione o l'altra, nel partecipare a un confronto competitivo, e nemmeno nel mediare controversie.

Vediamo... gli interventi da moderatore che ho dovuto fare negli ultimi giorni mi hanno rattristato e scoraggiato.


Attenzione, le parole di Alex, più che legittime, mi spaventano e mi rattristano.
Mi rivolgo in particolare a quelli più "focosi" di noi.
Possiamo continuare a confrontare le nostre opinioni anche con fermezza e passione ma senza offendere o offenderci.
Non vorrei perdere il contributo di nessuno di voi e men che meno quello di Alex.
In ognuno di noi c'è una quota di cultura teorica e una quota di pratica che devono coabitare perché nessuna delle due ha senso senza l'altra e c'è chi è incline di più alla valorizzazione dell'una e chi invece dell'altra. Questo è un dato di fatto scontato.
Facciamo che questa diversa predisposizione non ci divida in fazioni come paventa Alex ed io stesso.
Cito Hans Ruesch (Paese dalle ombre corte): <<Grandi>> e Cronin (liberamente tratto da "Le chiavi del Regno"): <<Figliolo>> e me stesso quando sostengo che nel mio campo (la Medicina) le certezze le hanno solo gli ignoranti, i medici onesti si limitano a dare delle probabilità.
Ognuno di noi porta a conoscenza degli altri una verità, la sua.
La Verità vera, forse, è la somma di quelle di ognuno, come i diversi colori compongono la luce bianca del sole.

Alex tieni duro e........buone rilassanti galoppate a tutti!

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Roby, Niky & Willy
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scacciaferri



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MessaggioInviato: Gio Mag 01, 2008 3:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Devo aver pasticciato con la tastiera. Da buon 55enne non ho la dimestichezza dei giovani con queste diavolerie. Embarassed E me ne scuso.
La prima citazione era: Grandi uomini grandi dubbi, piccoli uomini piccoli dubbi.
La seconda: Figliolo non angosciarti se senti vacillare la tua vocazione; tu hai il beneficio del dubbio.

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Roby, Niky & Willy
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Alex



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MessaggioInviato: Gio Mag 01, 2008 8:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio, ma chiudiamo lo sfogo personale...

Secondo voi, esiste ancora qualcosa che possa chiamarsi "movimento barefoot"?

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Alex
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Angel



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MessaggioInviato: Gio Mag 01, 2008 8:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io credo che il movimento barefoot esista eccome! ed è composto da persone come me e come voi che cercano di trovare il miglior compromesso per far vivere bene i nostri cavalli nell'ambiente in cui siamo e sono costretti a vivere.

Il fatto che ci siano delle fazioni e degli idealisti, che prendano la questione come se si stesse facendo parte di una setta, è fisiologico e c'era da aspettarselo.

Le masse necessitano di comandamenti da seguire alla lettera e questo vale per tutto, non solo per il mondo dei cavalli. Così si diventa fedeli ad una religione o a qualunque altra cosa... dal mio punto di vista è triste... ma è la realtà...

P.S.: Alex, capisco la tua stanchezza e per quanto possa servire ti sono vicina... non mollare! hai fatto uno splendido lavoro!

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Barefoot in Sardegna
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Hidalgo



Registrato: 05/04/06 19:18
Messaggi: 2

MessaggioInviato: Lun Mag 05, 2008 2:36 pm    Oggetto: Re: Divisioni tra i Barefooters Rispondi citando

Cari amici,
erano mesi che non leggevo i post del forum e ora mi ritrovo in mezzo ad una scissione dei barefooters.
Intanto 2 righe su di me (anche se qualcuno mi conosce già, e conosce i cavalli con cui divido la mia vita e la mia terra).
Nel 2004 ho iniziato ad avvicinarmi al mondo del cavallo naturale (scalzo) quando ho avuto la fortuna di acquistare il mio primo cavallo (non mi vergogno a confessarlo, semplicemente per capire se era possibile risparmiare i soldi del maniscalco).

Ho avuto modo di conoscere Luca Gandini e di usufruire delle sue prestazioni da paregiatore.
Da subito Luca mi ha invogliato a seguire i corsi, leggere i libri e rendermi autonomo.
Cosa che ho fatto.
Dopo poco ho iniziato a pareggiare i cavalli da solo, con il tempo e l' esperienza ho iniziato anche a pareggiare i cavalli di altre persone.

Nel 2006 a FieraCavalli sono entrato in crisi, ho iniziato a farmi tante domande sul rapporto uomo-cavallo, domande a cui ancora non ho trovato una risposta.
Nel frattempo ho smesso di pareggiare cavalli di altri e di pensare di poter mettere bocca nelle discussioni tra i vari metodi di pareggio.

Mi suona strana una cosa...
con tutto il male che i cavalli provano nello stare ferrati i barefooters sprecano tempo a litigare tra di loro ?
Chi osserva da fuori (dal mondo della doma classica, del ferro per forza, dei metodi coercitivi) non può che farsi un sacco di risate.

Buon proseguimento sul forum (che spero di leggere con maggiore frequenza).

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... il re del portogallo
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Alex



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MessaggioInviato: Lun Mag 05, 2008 2:54 pm    Oggetto: Re: Divisioni tra i Barefooters Rispondi citando

Hidalgo ha scritto:

Mi suona strana una cosa...
con tutto il male che i cavalli provano nello stare ferrati i barefooters sprecano tempo a litigare tra di loro ?


Parole sante... Evil or Very Mad Evil or Very Mad
Grazie Hidalgo...

ben per quello che quando il litigio si è affacciato anche qui l'istinto era quello di chiudere tutto.
Ma se guardiamo il mondo ambientalista/il mondo animalista/altri mondi al alto tasso di idealismo... c'è poco da stare allegri, sono sspesso realtà frantumate. Almeno qui in Italia.
Al contrario, la parte avversa è monolitica...

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Alex
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darcamone



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MessaggioInviato: Sab Mag 10, 2008 10:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Molto invitante l'oggetto di questo forum (spero di averlo intravisto, mi scuso se sono altrove), ma e' allo stesso tempo un po' un fuoco che si spegne da solo.
Comunque, dal mio punto di vista, vedo un gran fiorire di varie scuole di pensiero sul pareggio in giro per il mondo. Il web aiuta moltissimo come un trampolino. Informazione, web pages personali, forum, immagini e altro.
Forse anche troppo. A mio avviso un lato poco edificante. Troppo contadditorio, che invita troppo al fai da te. Come visione generale ottimo, ma non molto facile da metter in pratica o addirittura un pochino pericoloso.
Sicuramente quello che mi ha colpito, all'inizio, e' che non e' un caso che un paese come l'America cosi' professionalmente legato al mondo del cavallo, producesse delle riflessioni profonde sullo scalzo. Naturalmente e' un mondo pieno di lati oscuri. Non sto cercando di ridipingere un quadro. Ma codesto, e' un paese dove l'equino (pace all'anima sua) ha costruito un paese. E' una cosa molto seria, al limite del ridicolo a volte. Ma c
i sono Universita' che si dedicano alle materie equestri con la stessa professionalita' di altri campi (nei limiti del soggetto). Mentre da noi non ho mai capito perche' si dice "datti all'Ippica". Inoltre aiuta in modo determinante l'apertura mentale di una societa' a stelle e strisce che crede nelle idee dell'individuo finalizzate al successo o purtroppo al fallimento.
Sicuramente l'Italia ha i suoi pionieri, la Germania un validissimo Dottore come la Strasser e così via.
Ma l'errore piu' grande che potrei fare e pensare che la bibbia e' un testo unico creato in un solo momento e poi trasmesso immutato, senza aggiunte durante i secoli. Lo stesso con il piede sclazo.
La mia base si poggia sulla possibilita' di aver letto i testi di Jackson. Consiglio a tutti di farlo, prima di parlare troppo di cosa o chi e' meglio.
Dopo averlo fatto, ci si rende conto dello spessore di sperimentazione, di ricerca, di buon senso e di buon lavoro di edizione dei suoi scritti. Indubbiamente ha preso da molti. Attualmente a mio giudizio il piu' professionale. Poi sicuramente tanti altri hanno da dire e sperimentare cose validissime.
Ramey, inizia con la Starsser, poi si appoggia a Jackson e poi si stacca. Non ho capito ancora il motivo: avidita'? Non saprei.
La Strasser inizia in modo eccellente prima di Jackson, ma non ha il deserto e i selvatici veri. Forse non accetta il valore dell'osservazione della natura. Forse e' penalizzata da un paese europeo, con troppo peso e cerca delle conferme "cliniche". Questo amore che tutti noi abbiamo per la mecanizzazione di tutto e sempre di piu'. Anche del piede del cavallo purtroppo.
Dopo aver consciuto Jackson ho avuto conferma della persona che e', con tutte le sue geniali intuizioni e limiti. Dopo aver toccato i piedi dei selvatici, vedo solo caricature piu' o meno belle tra i nostri domestici.
Sulla lunga distanza vedo come leader l'AANHCP, per la validita' della ricerca e per il consenso che ottiene. Il resto gira intorno con il rischio di arenarsi o peggio di farne un business personale. Poi ognuno puo' far da se, non c'e' dubbio: il mio vicino di casa, qui a Firenze, un Colombiano, si pareggiava il cavallo (ora mio) da solo gia' 15 anni fa. Lo faceva con una naturalezza esemplare.
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Alex



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MessaggioInviato: Sab Mag 10, 2008 10:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ti ringrazio per l'interessante e stimolante contributo.

E' vero: come il tuo vicino, il pareggio del piede scalzo è stato scoperto da molti, e in molte circostanze diverse. Alcuni dei pionieri (penso, per esempio, al prof. Faillace) hanno perfino cercato di promuovere e divulgare il loro lavoro, con scarso successo, molti decenni fa.

Poi la Strasser, e poi Jackson, che - come ho detto già qualche volta - per il suo libro, The natural horse, a mio giudizio meriterebbe una laurea honoris causa in veterinaria per l'eccellente rigore nella documentazione e la ammirevole sequenza: osservazione della natura - formulazione di un'ipotesi - sperimentazione - conferma dell'ipotesi.

A questo punto, sento un imbarazzato e imbarazzante silenzio... il silenzio del mondo veterinario accademico. Troppo pochi i ricercatori veterinari clinici che hanno accettato la sfida di documentare l'evidenza che la maggior parte delle laminiti e delle navicoliti possono essere guarite con ottima riabilitazione della salute dello zoccolo... la seconda, una malattia giudicata degenerativa e quindi irreversibile, per la quale al massimo si poteva trovare il modo per "tirare avanti"... perchè questo disinteresse?

Se i ricercatori clinici avessero prodotto evidenza documentata dell'efficacia della riabilitazione barefoot, non saremmo in questa condizione odierna, in cui quasi tutto il grandissimo lavoro dei pareggiatori è sprecato, a fini di ricerca, perchè non documentato e non pubblicato con criteri tali da avere dignità scientifica. Se si cominciasse a pubblicare gli esiti, poi si potrebbe cominciare anche a misurarli, e a comparare in modo rigoroso e obiettivo diversi principi, diversi metodi, diversi protocolli...

Ho trovato sul web che esiste almeno una associazione chiamata EBVM, che ha iniziato l'attività nel 2004... EBVM sta per Evidence Based Veterinary Medicine. Bè, era ora che nascesse. E spero vivamente che uno dei temi che potrà affontare sia quello dell'efficacia del pareggio barefoot... speriamo.
Il link:
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Alex
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darcamone



Registrato: 22/01/08 18:48
Messaggi: 17

MessaggioInviato: Sab Mag 10, 2008 11:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salve Alex,

grazie per il sito,

Parlando con veterinari americani, il problema e' anche di formazione. La loro mentalita' veterinaria cerca di ridurre ai minimi termini ogni cosa. Per cui capire i motivi scatenanti e' piu' difficile che mettere un cerotto ognivolta. Mi impressiona soprattutto le leve veterinarie giovani, tra i 30 e 40 anni.
Poi, sai il nostro belpaese e' strutturato cosi' dai tempi di Roma: frammentato. Se gl'Etruschi si fossere uniti, chissa'.....ognuno in Italia deve dividersi in tutto....anche nello scalzo

In piu' abbiamo il difetto di diventare rancorosi con loro che esprimono cose che non capiamo.

Tornando al barefoot. Ti posso confermare che il AANHCP board sta affrontando finalmente una parte di ricerca pura. Per fortuna, Jackson ha costruito delle basi solide che lo possono aiutare nella formazione. Lui si puo' dedicare molto di piu' al risultato scientifico. Arrivera'. Piano, negli USA, ma cresce sempre di piu'....non ha caso iniziano i primi veterinari ad associarsi all'organizzazione (ricordo che non e' privata, come ha scritto qualcuno ma e' una 501-e, cioe' non-profit)

Sempre di piu mi sembra che il mondo del cavallo sia di sua natura stessa incline alla confusione di procedimenti e obiettivi. Abbiamo fatto il passo piu' lungo della gamba, passando dall'esercito al civile. Non eravamo pronti (in termini generali) e troppo e' stato buttato al fuoco senza parametri di controllo.

La scienza e' dalla parte di Jackson.
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