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Alimentare un cavallo solo con fieno
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Inviato: Ven Mar 31, 2017 12:35 am    Oggetto: Ads

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Alberto



Registrato: 09/04/06 12:50
Messaggi: 518

MessaggioInviato: Lun Dic 31, 2007 2:00 pm    Oggetto: Alimentare un cavallo solo con fieno Rispondi citando

Come abbiamo piu' volte verificato, l'alimentazione del cavallo e' quasi sempre affidata alla fantasia di chi lo possiede. Nella composizione della razione concorrono normalmente un'infinita' di elementi, tutti somministrati nell'assoluta certezza che siano quelli corretti e che facciano "bene" al nostro amico. Pastoni caldi o freddi, bocconcini, caramelline, bucce di melone, pane secco, per arrivare poi ai cibi preconfezionati, come le merendine kinder, fiocchi, pellets, e cosi' via.

Se interroghi i nutrizionisti, o gli esperti di alimentazione, in linea di massima mantengono una linea comune: fieno magro abbondante, no ai pastoni, evitare possibilmente i pellettati e gli estrusi, fioccati, laminati, ecc.ecc., granaglie piu' o meno schiacciate o frantumate, integrazione minerale/vitaminica.
Le diverse scuole di pensiero, KER americana, INRA francese, e altre europee, con alcuni scostamenti marginali, dicono le stesse cose.
Questo non ha comunque grande importanza, e' sufficiente leggere gli interventi nei diversi forum: proporre un'alimentazione semplice, che e' poi sinonimo di sana, scatena una notevole bagarre e i detrattori sono in numero decisamente superiore.
Una sorpresa viene dalle tabelle alimentari edite dalle diverse scuole sopramenzionate. Scopriamo, ad esempio, che un cavallo di Kg 500 che faccia un lavoro medio, 1 ora al giorno per 4 giorni e week-end in gara, salto ostacoli, alimentato con Kg 14 di buon fieno di prato, ha la copertura dei fabbisogni proteici ed energetici. Le carenze sono solo a livello minerale e vitaminico.
Allego un piccolo grafico tratto da tabelle del KER. Il fieno esaminato e' simile ai nostri fieni di prato. Vi possono pero' essere differenze legate al rapporto Ca/P che si risolvono diversamente.

<a href="http://picasaweb.google.it/alex.brollo/VariePerForum/photo?authkey=Q1K7HOfjDIw#5152937008051964530"><img src="http://lh5.google.it/alex.brollo/R4Lo6ErmynI/AAAAAAAADc8/zOf_6nPNfk8/s800/tabella.jpg"></a>

Citazione:
Alberto, ho ripostato l'immagine un pochino più grande per una migliore lettura - spero che non ti dispiaccia.
Alex

Concentriamo la nostra attenzione sulle prime due voci: DE e CP. Energia digeribile e proteina grezza, sono rispettivamente al 99% e 98% del fabbisogno. Se somministriamo Kg 14,5 di fieno ecco che superiamo il fabbisogno giornaliero. Un aspetto interessante di questa alimentazione e' che per essere ingerita necessita di parecchio tempo, avvicinando cosi' l'alimentazione del cavallo domestico a quella del cavallo selvaggio.

La quantita' di granaglie che somministriamo costringe il cavallo ad ingerire una quantita' di fieno inferiore, ovviamente perche' raggiunge la sazieta'. Il fieno transita nello stomaco e viene digerito nell'intestino, detto fermentatore, mentre la granaglia viene digerita principalmente nello stomaco, per poi passare nell'intestino. Se somministriamo 1 Kg di orzo, non e' vero che questo sostituisca 1 Kg di fieno, l'impegno digestivo della granaglia e' superiore, per cui la quantita' di fieno non ingerita sara' maggiore, 2 o 3 Kg. Tutto cio' significa semplicemente che il cavallo in genere mangia poco fieno rispetto al suo fabbisogno. Se avanza il fieno non significa che gli sia sufficiente, vuol solo dire che granaglia + fieno hanno calmato la fame, ma non che il cavallo sia correttamente alimentato.
Se poi usiamo alimenti diversi, non adatti, la situazione peggiora. Immaginate un alimento pellettato, viene ingerito, si posiziona nello stomaco; se il cavallo beve, ed e' normale che lo faccia, il pellet si gonfia e lo rende sazio, ma non ha coperto il reale fabbisogno di fibre e tutto il resto che il fieno porta con se.
La lunga masticazione del fieno sazia il cavallo anche a livello psicologico, un po' come il ruminante. Se osservate una mucca o una pecora mentre rumina, vedrete che assume un'aria beata, gli occhi semichiusi, quasi stia assaporando il magico momento della masticazione. Per il cavallo e' la stessa cosa, per un periodo molto piu' lungo pero', anche 20 ore al giorno. Questo rende l'assunzione del cibo sicuramente il fatto dominate e assolutamente piu' importante nella vita del cavallo, soprattutto per una buona stabilita' mentale del cavallo.

Va da se che il cavallo debba avere SEMPRE a disposizione il fieno. Lo stesso cavallo potrebbe ingerire in un giorno anche 20 Kg di fieno o piu' se ne sente la necessita', il giorno successivo, magari, solo 10.

Sfatiamo la leggenda che al cavallo lasciato libero di nutrirsi, fieno a volonta', venga una pancia enorme. E' una grossa castroneria. Il cavallo non e' stupido, non e' come l'uomo che puo' peccare di gola, quando e' sazio e' sazio, non mangia altro.
Ovviamente se lo riempiamo di proteine e carboidrati tendera' ad assumere quantita' industriali di fibra per bilanciare lo scompenso, questo genera la pancia: l'eccesso proteico non la fibra ingerita. Togliamo le proteine in eccesso e la pancia sparira' !

Jackson e Strasser partendo dal benessere del piede del cavallo arrivano alle stesse conclusioni. Jackson partendo dal mustang e da cio' che la natura offre nelle praterie, Strasser da un concetto olistico e dagli effetti negativi maturati nel tempo dalla scuderizzazione e dalla "umanizzazione" del cavallo.

Stiamo osservando una trasformazione del rapporto uomo/cavallo. da semplice mezzo di trasporto o da guerra o fonte alimentare, si sta trasformando in animale domestico al pari del gatto o del cane. Ovviamente cambiano i rapporti, essendo l'uomo predatore e dominatore per eccellenza, sta trasformando l'approccio da come era prima, brutale ed essenziale, in sottilmente psicologico, amichevole e coinvolgente.

Stiamo veramente facendo un buon lavoro ?
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ippoasi



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MessaggioInviato: Dom Gen 06, 2008 1:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Alberto, intervento veramente chiaro e giusto, ma ho due domande: 1) perchè il KER ha collaborato con un mangimificio europeo per mettere a punto e commercializzare una linea di mangimi per cavalli da corsa, da endurance e da salto ostacoli
2) Cosa vuol dire la tua conclusione? Credi che non sia giusto essere meno brutali con i cavalli e smetterli di considerarli bestie da sfruttare, che devono sempre e comunque lavorare per non per meritarsi di stare al mondo?
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senapo05



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MessaggioInviato: Dom Gen 06, 2008 4:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

sono tentata di contraddire in alcuni punti alberto.... ma un precedente .... docet....
una sola considerazione.... non tutti i fieni sono completi organoletticamente parlando.....

e che i nostri pascoli, non si trovano in Irlanda.....

paola
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Alberto



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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 6:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

senapo05 ha scritto:
sono tentata di contraddire in alcuni punti alberto.... ma un precedente .... docet....
una sola considerazione.... non tutti i fieni sono completi organoletticamente parlando.....

e che i nostri pascoli, non si trovano in Irlanda.....

paola

Sei liberissima di farlo, ci mancherebbe ;o)

Sono d'accordo con te per il profilo organolettico, infatti ho scritto:

... ha la copertura dei fabbisogni proteici ed energetici. Le carenze sono solo a livello minerale e vitaminico.

Va da se che il fieno debba essere bilanciato con una opportuna integrazione minerale/vitaminica.

Purtroppo anche pascoli irlandesi non sono completi e devono essere a loro volta emendati.
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Alex



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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 7:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

A proposito dei pascoli irlandesi (e inglesi): ho letto che "non sono più quelli di una volta". Spero di ritrovare la fonte, mi secca dire cose non documentate. Comunque anche loro sarebbero stati "spinti" per essere più produttivi, con la solita conseguenza di una diminuzione notevole della biodiversità e del bilanciamento dei nutrienti.

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senapo05



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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 10:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

splendido argomento.
ma quando parli di integrazione minerl/vitaminica, io capisco cosa intendi.... Alex capisce cosa intendi... e molti altri sanno che cosa intendi.... sanno quando e sanno perche' dare una cosa piuttosto che un'altra.
il pericolo e' che chi innavertitamente leggesse questa discussione e ... diciamo che bhe'.... ha il cavallo da tre mesi, a stento sa' da che parte e' girato... ma ...ciumbia fa' figo tenere il cavallo a casa, anche se non si sa' un'acca di come si gestisce.... ebbene credo che sarebbe meglio che sempre PRIMA di ogni esperimento alimentare sarebbe OPPORTUNO seguire il consiglio di un veterinario,oppure lasciarsi traviare da qualche mangime pellettato o da fioccati misti... prima di pensare di essere il piccolo chimico, e inventarsi chissa' quale miscela alimentare.... Shocked Shocked

si sbaglia con l'esperienza... immaginiamoci con chi non ne ha del tutto!!!
paola
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Alex



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 5:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Penso che il caso giustamente citato da Senapo meriti di ripetere una raccomandazione! Un sostegno e consiglio veterinario è assolutamente necessario fin dal primo momento che il cavallo arriva "a casa" da un padrone poco esperto... non solo per l'alimentazione; ma per quanto riguarda l'alimentazione, una buona visita dentistica veterinaria preliminare è veramente indispensabile! Se il cavallo non può masticare bene, hai voglia di aggiustare l'alimentazione... Sad

Una domanda per Alberto. In pratica, come funziona la cosa "fieno sempre disponibile" nel cavallo "normale", che sta parte del tempo in box e parte in paddock? In box, ci si assicura semplicemente che almeno un po' di fieno "avanzi" dal pasto precedente? E in paddock, usi una mangiatoia/una griglia? Con che accorgimenti per evitare che i cavalli siano sempre piantati di fronte alla griglia? E che litighino fra di loro? So che Sonja (Stalla attiva) risolve questi problemi con gli alimentatori a tempo, ma è una cosa piuttosto costosa...

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senapo05



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 9:30 am    Oggetto: Rispondi citando

personalmente....... Mad aborro i distributori automatici a tempo.... Mad
e aborro le griglie o mangiatoie... Shocked
vogliamo essere natural? e quando mai un cavallo in natura mangia ad un metro dal suolo 365 gg all'anno?
i miei al massimo d'estate per ciliegie, pesce ed albicocche...oppure d'auntunno per castagne!!!!

il rsto dell'anno ,servizio piano terra per fieno e mangime.. Razz Razz Razz
paola
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Alex



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 10:30 am    Oggetto: Rispondi citando

E' la secona volta che mengono menzionate in questo forum le castagne, la prima era la menzione di zampaglinu, il nostro amico dalla Corsica!

Alberto, cosa ne dici delle castagne? E delle ghiande, di cui, nella stagione giusta, le mie cavalle fanno delle belle scorpacciate?

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ippoasi



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 10:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Se ti interessa lo stesso posso dirti la mia d'esperienza Alex ; nel nostro maneggio il fieno a volontà è una regola ferrea e abbiamo cavalli che stanno sempre fuori e cavalli che vanno avanti e indietro dal box.
Per quest'ultimi cavalli quando stanno in paddock hanno le griglie wild horse e quando sono in box hanno un mucchio di fieno per terra. Ne mettiamo tanto, per noi la regola è che il fieno non deve mai avanzare ( questo è certamente più dispendioso delle griglie dei cavalli fuori).Anche per i cavalli che stanno sempre fuori, in branco, ci siamo attrezzati con le griglie di Sonja e si sono rivelate splendite per molti motivi.
1° Le nostre non sono a tempo, i cavalli hanno sempre il fieno a disposizione e sono comodissime da caricare. I cavalli non mangiano "per aria" ma a livello del suolo ma essendoci le sbarre non infilano la testa nei balloni come nelle griglie da paddock tradizionali, evitando così di respirare polvere.
2° Non hai assolutamente spreco di fieno ne sporco per terra. Se a dei cavalli che stanno sempre fuori metti il fieno per terra, nella nostra esperienza, in breve tempo ci sarà uno sporco incredibile perchè sul fieno ci urinano , ci pesticciano, ci piove, e rimuoverlo è una fatica immensa (naturalmente stiamo parlando di paddock, non di pascoli)
3° ogni gabbia (che ha il suo bel costo) serve per tre cavalli e i cavalli trovano sempre quella dove possono mangiare senza tanti litigi...spesso non c'è nessuno davanti alle gabbie, segno che non ci stanno sempre davanti. E' chiaro però che i cavalli stanno tanto tempo a brucare, il fieno a volontà è messo lì di proposito, importante è caricare le gabbie con fieno sano e magro, che non faccia alcun danno per quanto i cavalli ne abbiano voglia di mangiare.
Per quanto rigurda il resto, l'integratore vitaminico e le eventuale aggiunte, avevamo pensato di comprare il distributore automatico( costosissimo) ma abbiamo risolto invece in maniera convenientissima con le sacche: ogni cavallo mangia con la sua sacca la sua razione, mangia così a terra e non ci sono assolutamente litigi.
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Alberto



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 12:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

ippoasi ha scritto:
Grazie Alberto, intervento veramente chiaro e giusto, ma ho due domande: 1) perchè il KER ha collaborato con un mangimificio europeo per mettere a punto e commercializzare una linea di mangimi per cavalli da corsa, da endurance e da salto ostacoli
2) Cosa vuol dire la tua conclusione? Credi che non sia giusto essere meno brutali con i cavalli e smetterli di considerarli bestie da sfruttare, che devono sempre e comunque lavorare per non per meritarsi di stare al mondo?

1) Il KER e' un'azienda privata creata nel 1988 da Joe Pegan, un veterinario nutrizionista conosciuto in tutto il mondo. Inizio' una collaborazione con la Dodson e Horrell negli anni 90 per un fatto commerciale ed economico, niente altro, immagino.
Credo che il KER operi oggi in modo autonomo, con prodotti propri venduti direttamente.
Questo, in ogni caso, non inficia il lavoro di ricerca e le conclusioni di Pegan e dei suoi collaboratori.

2) La mia conclusione, e' di fatto una domanda.
Mi chiedo semplicemente se il nuovo modo di porci rispetto al cavallo sia veramente pulito e sano, e se cio' che stiamo facendo sia veramente un lavoro buono.
Non intendo certo inneggiare alla violenza e allo sfruttamento del cavallo secondo i metodi "antichi", butteri o gauchos ad esempio, voglio solo affermare che lo scopo e' sempre lo stesso: domarlo, montarlo, attaccarlo ad un carro, fare uno spettacolo, usarlo come mezzo di locomozione, ecc. ecc. Se poi i metodi per arrivare a tutto cio' sono cambiati, non piu' bastonate ma sottile psicologia, siamo veramente cosi' gentili e amanti degli animali ? Mi vengono in mente le bombe intelligenti e le armi non letali !
Non e' che questa nuova veste di non sfruttatori del povero animale ci faccia sentire piu' bravi e piu' buoni ?
Se guardo i nuovi guru della "doma etologica" mi viene un brivido giu' per la schiena !! O sono semplici traduzioni economiche, per capire e imparare devi pagare e salato, o sono cose che esulano dalla mia comprensione e, francamente, mi spaventano.
Riporto un passo che ho trovato in un sito che tratta appunto di questo argomento:

<La doma dei sentimenti è un metodo naturale, etologico e psicologico, per l'educazione dei cavalli al rapporto con l'uomo. Per ottenere rispetto, fiducia e confidenza >

Ma, siamo impazziti, adesso ci mettiamo a domare anche i sentimenti ?! Ma cosa diavolo sta accadendo !!!!
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senapo05



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 3:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

infatti.... a domare con i sentimenti, sono pieni i macelli di cavalli ingestibili, pericolosi a tal punto che la soluzione ottimale e' sopprimerli!!!! Mad Mad Evil or Very Mad

infatti , ad educare con i sentimenti.... sai voglio esserti piu' un'amica che una mamma.... abbiamo le scuole, e qui si parla di casi gia' accaduti anche all'asilo... di bullismo imperante!!! di cafoni sono pieni gli autobus, i treni.....di maleducati adolescenti e non...( in fondo o li sopprimi da piccoli...oppure saranno la classe dirigente del prossimo decennio...) ne sono piene le cronache dei giornali.

SIGNORI!!!! ma dov'e' finita la buona equitazione,e la buona educazione... quella che quando te lo meritavi uno schiaffo non te lo negava nessuno? una punizione (leggasi frustata) non era sconosciuta in fase di addestramento.? quando arrivavi a casa con una nota del proff. e il papi .... mica denunciava il proff.. per abuso di metodi educativi... ma in piu' aggiungeva un castigo?
Ad imporre questo bieco ed insulso buonismo, non stiamo migliorando le cose.... tutt'altro!!! Mad Twisted Evil
paola
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Alberto



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 3:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

senapo05 ha scritto:
splendido argomento.
il pericolo e' che chi innavertitamente leggesse questa discussione e ... diciamo che bhe'.... ha il cavallo da tre mesi, a stento sa' da che parte e' girato... ma ...ciumbia fa' figo tenere il cavallo a casa, anche se non si sa' un'acca di come si gestisce.... ebbene credo che sarebbe meglio che sempre PRIMA di ogni esperimento alimentare sarebbe OPPORTUNO seguire il consiglio di un veterinario,oppure lasciarsi traviare da qualche mangime pellettato o da fioccati misti... prima di pensare di essere il piccolo chimico, e inventarsi chissa' quale miscela alimentare....

si sbaglia con l'esperienza... immaginiamoci con chi non ne ha del tutto!!!
paola

Per quale motivo, secondo te, continuo a battere sulla gestione "semplice" del cavallo ?
E' proprio per questa logica ! Per limitare gli eventuali danni che possano essere causati da errori alimentari da parte di inesperti.
Se la rosa degli alimenti e' limitata a: acqua, fieno magro, avena, o miscela semplice di granaglie, a meno che tu non somministri 20 Kg di avena al giorno, 1/2 Kg di fieno e 1 litro d'acqua, penso che anche il piu' sprovveduto non ci caschi, non puoi fare grandi danni !!
Ho deliberatamente evitato di menzionare gli integratori mineral/vitaminici perche' sono una jungla a parte, anche qui trovi qualsiasi cosa ;o)
Ed e' anche per questo motivo che continuo a tenere le giornate di osservazione sulla gestione semplice del cavallo. Voglio seminare almeno il dubbio che esista un modo "semplicemente" alternativo di dar da mangiare ad un cavallo.
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Alberto



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 3:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
A proposito dei pascoli irlandesi (e inglesi): ho letto che "non sono più quelli di una volta"

Non so se e' il caso di questi pascoli. Da noi la responsabilita' e' da ricondurre principalmente alle eccessive concimazioni azotate dei terreni e alla forte diminuzione di opporto organico, lletame. Credo che in Inghilterra e Irlanda sia piu' o meno la stessa cosa.
Chiaramente, poi, altri fattori intervengono in questo equilibrio, dalle monocolture alle piogge acide e cosi' via.
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Alberto



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 3:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

senapo05 ha scritto:
infatti.... a domare o educare con i sentimenti

Posso comprendere, e non condividere, cosa possa significare questa frase, ma quello che mi ha colpito e' la:

La doma dei sentimenti come metodo naturale, etologico e psicologico, per l'educazione dei cavalli al rapporto con l'uomo. Per ottenere rispetto, fiducia e confidenza. (frase presa paro paro dal sito !)

Proprio non la capisco !! Gia' solo immaginare di "domare un sentimento" mi agghiaccia !!
Che genere di "rispetto, fiducia e confidenza" si spera di ottenere ?
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